Ai cittadini di Mozzo (e non solo)….

clandestini4E’ notizia di qualche settimana fa di una richiesta di informazioni alla Amministrazione comunale di Mozzo e di una ulteriore richiesta presso la A.S.L. perché avviasse un accertamento con il proprio Servizio Veterinario circa presunti maltrattamenti nei confronti di un cane dimorante in uno dei tanti giardini del nostro comune. Fa piacere riscontrare tanta sensibilità nei confronti del migliore amico dell’ uomo ed è ancor più confortante sapere, ad opera della A.S.L. ed Amministrazione Comunale, che l’animale non è maltrattato.

Non si è invece avuta notizia di alcun movimento di opinione per quanto avviene nel Mediterraneo dove, gommoni ed altre varie “carrette del mare”, sono talvolta causa di morte e direttamente la bara di tanti poveri immigrati.

Ora, affinché in nostro ridente paese, non si distingua solo per la sensibilità verso gli affezionati quadrupedi, né per altre questioni riguardanti la quiete pubblica per cui Mozzo, tempo fa, è già assurto agli onori della cronaca nazionale vorremmo affermare, per non sentirci isolati, che riteniamo l’uomo collocato al primo posto nella scala dei valori. Appurato che per la salvaguardia del cane sono state raccolte in internet più di mille firme, invitiamo chi condivide questo appello a firmare nel sito sottoindicato.

E’ chiaro che non c’è la pretesa di trovare soluzione ad una questione che è troppo grande anche per un solo Stato, ma lasciare che si esprimano solo le forze politiche strumentalizzando ogni argomento non ci sembra la strada giusta per fare chiarezza circa i motivi che spingono tanti disperati alla rincorsa verso l’Europa e perché certe tragedie avvengano nella quasi totale indifferenza da parte nostra. Pensiamo sia giusto voler conoscere tante motivazioni ed a proposito degli scontri di questi giorni tra la Chiesa ed alcuni Ministri della Repubblica è apparso sulla stampa locale, il 26 agosto, un bell’articolo di fondo, a firma Lucio Brunelli, dove è fatta espressa richiesta che ci venga lasciata almeno la pietà.

Il Consiglio di Circolo

Mozzo, 14 settembre 2009